Supporto psicologico per l’adolescenza

L’adolescenza è una fase di “confine”: un periodo di transizione intensa in cui il corpo cambia, le emozioni si fanno prorompenti e il bisogno di autonomia si scontra con la necessità di protezione.

Nella prospettiva della Gestalt Therapy, il disagio dell’adolescente è spesso un segnale di una difficoltà nel trovare nuove forme di contatto con il mondo e con la famiglia.

Il mio intervento punta a offrire uno spazio di ascolto autentico dove l’adolescente possa dare voce alla propria unicità.

Come lavoreremo insieme: ascolto e orientamento

Nel lavoro con gli adolescenti, l’obiettivo è trasformare il senso di isolamento o di ribellione in una nuova consapevolezza di sé. Ci focalizzeremo su:

  • L’identità in divenire: sostenere la costruzione di un’immagine di sé solida e autentica.
  • La gestione delle emozioni: imparare a riconoscere e abitare ansia, rabbia, tristezza o senso di inadeguatezza senza esserne travolti.
  • Relazioni e Social: esplorare il rapporto con i pari, la scuola e l’impatto del mondo digitale sulla vita emotiva.
  • Dialogo con la famiglia: supportare i genitori nel comprendere i nuovi codici comunicativi dei figli, favorendo un clima di reciproco riconoscimento.

Segnali di disagio comuni

Il supporto psicologico può essere utile quando emergono:

  • Ritiro sociale o isolamento.
  • Calo improvviso del rendimento scolastico.
  • Forti tensioni o conflittualità estrema in famiglia.
  • Ansia da prestazione o attacchi di panico.
  • Difficoltà nel rapporto con il proprio corpo.

“L’adolescente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere e una voce che chiede di essere finalmente ascoltata nel suo presente.”

Il primo passo: il colloquio con i genitori

Quando un figlio o una figlia attraversa un momento di crisi, è naturale per un genitore sentirsi disorientato, impotente o preoccupato.

In linea con l’approccio della Gestalt Therapy HCC Kairos, considero il coinvolgimento della famiglia non come una formalità, ma come una risorsa fondamentale per il benessere del ragazzo/a.

Come si svolge il primo incontro

Solitamente, il percorso inizia con un colloquio dedicato esclusivamente ai genitori (o a chi ne fa le veci). Questo spazio serve a:

  • Inquadrare il campo: comprendere insieme la storia della famiglia, le dinamiche attuali e come il disagio si manifesta nel quotidiano.
  • Ascoltare i vostri vissuti: dare voce alle vostre preoccupazioni senza giudizio, trovando un primo momento di sollievo e sostegno.
  • Costruire un’alleanza: condividere gli obiettivi del percorso e capire come presentare la figura dello psicoterapeuta all’adolescente, affinché non la percepisca come un’imposizione ma come un’opportunità.

E dopo?

Dopo questo primo scambio, seguiranno alcuni incontri di conoscenza con l’adolescente. Al termine di questa fase iniziale, ci ritroveremo per condividere un progetto terapeutico comune che ne sostenga la crescita e, allo stesso tempo, fornisca ai genitori nuovi strumenti di lettura e di contatto.

“Non lavoriamo per cambiare l’adolescente ma per trasformare il modo in cui l’adolescente e la sua famiglia si incontrano nel presente.”

Contattami

Se senti che è il momento di iniziare un percorso, puoi scrivermi o chiamarmi.

Insieme possiamo capire da dove partire.

Francesca Disperati Psicologa
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